Anna van den Breggen vince anche la prova su strada, dopo la fortunosa vittoria di giovedì nella cronometro, e, dopo Jeannie Longo, conquista le due maglie di campionessa del Mondo in palio. Van den Breggen coglie l'attimo giusto per lanciare il suo attacco, obbligando (per gioco di squadra) la sua compagna rivale van Vleuten a ruota delle inseguitrici Longo Borghini, Deignan, Ludwig che non trovano l'intesa giusta per colmare lo svantaggio tanto che desistono e, inutilmente, attendono l'arrivo del gruppo con la speranza di trovare maggiori collaborazioni.
Sono le italiane Ragusa e Cavalli a dare il loro massimo impulso ma non basta per ridurre il distacco con la scatenata van den Breggen che continua la sua cavalcata solitaria verso il traguardo. Una particolare attenzione la merita Katia Ragusa, del Team Astana, per la sua prova. Prima entrando nella fuga, dopo per aver lottato con tutte le sue forze per rimanere con le prime inseguitrici e dare il suo massimo apporto alla capitana Longo Borghini. La Ragusa ha dimostrato di essere una ragazza da grandi gare, di tenere la distanza e anche per la sua intelligenza tattica oltre alla determinazione.
Buona anche la prova di Marta Cavalli, che ha tenuto le ruote delle migliori e anche lei ha dato il massimo per aiutare Longo Borghini. Ma ormai le forze di tutte le sopravvissute a questa durissima gara erano al minimo di energie disponibili. L'unica ad elevarsi nel finale è stata ancora Elisa Longo Borghini che ha lanciato l'attacco per il secondo posto al quale ha retto solo Annemiek van Vleuten che all'arrivo, dopo aver smesso di collaborare, l'ha battuta per pochissimo. Non ho gradito il comportamento della van Vleuten, prima ha collaborato, dopo si è messa passiva a ruota per risparmiare le forze per la volata. Comunque, una grande prova dell’olandese, visto che ha disputato la gara a solo 7 giorni dall’operazione al polso per la caduta subita al Giro Rosa. Grande Elisa Longo Borghini che ha mantenuto fede alle aspettative disputando una prova eccelsa, migliorando anche tatticamente. Al suo posto, avrei chiesto a van Vleuten di mettersi al suo fianco per disputare l’ultimo km e la volata. Ma va bene cosi, argento o bronzo è stata una grande e ci ha emozionato tutti.
Le altre azzurre hanno disputato una gara anonima, la prima a cedere dal gruppo delle migliori, quando è iniziato ad aumentare il ritmo, a 50 km dal traguardo, è stata Elena Cecchini. Poi, una alla volta anche le altre. Va detto che la gara di oggi è stata veramente dura, sia per il percorso sia per il vento che ha messo in difficoltà tutte le più forti.
Un Bronzo di grande valore per Longo Borghini che non si è lasciata intimorire dalle singole fuoriclasse Olandesi, dimostrando che, dopo le prime due arrivate, nelle gare impegnative, la più forte è lei.
DNF=Did not finish / DNS=Did not start / OTL = Outside time limit / DF=Did finish, no result
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Author: Walter PettinatiWebsite:www.pettinati.comEmail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giornalista, editore, Ex ciclista professionista, appassionato di sport, presidente del team etico virtuale cicliste.eu.