In coda alla giornata già trionfale per la pista azzurra arriva la conferma del talento di Letizia Paternoster, che si conferma argento nell’Omnium in una gara dominata dalla giapponese Yumi Kajihara. La trentina soffre soprattutto le prime due prove (scratch e tempo race) ma recupera benissimo nell’eliminazione, conquistando il secondo posto alle spalle dell’eterna Wild.
L’azzurra Miriam Vece, classe 1997 cremasca, nei 200 metri lanciati ferma il tempo su 10"580, migliorando il personale (10"832 a dicembre in Coppa del Mondo in Australia) e registrando così il nuovo record italiano.
Un tempo che permette all’azzurra di accedere ai sedicesimi di finale dove si piega alla plurimedagliata e sprinter d’eccellenza, la lituana Krupeckaite.
Ritroveremo Miriam nei 500 metri in programma sabato: “Un tempo significativo – dice Salvoldi – Miriam è un talento in continua crescita”.




